Con decreto del 12 febbraio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23 maggio 2008, il Ministro del Commercio Internazionale ha emanato il bando per la presentazione delle domande di agevolazione da parte delle aggregazioni di imprese artigiane relative a progetti di internazionalizzazione in Paesi non appartenenti all'Unione Europea. Il bando resterà aperto fino al 7 luglio 2008.
destinatari
a) consorzi all'esportazione collegati ad imprese artigiane, per progetti che coinvolgono almeno tre imprese artigiane;
b) raggruppamenti, anche costituiti ad hoc, di almeno 3 imprese artigiane. In tal caso, la domanda deve essere sottoscritta dai legali rappresentanti di tutte le aziende partecipanti ed indicare anche il soggetto capofila del progetto.
Le imprese interessate devono risultare operative da almeno un anno ed i raggruppamenti costituiti ad hoc devono procedere alla costituzione formale di una RTI entro trenta giorni dalla data di comunicazione dell'ammissione al finanziamento.Ciascuna impresa può partecipare ad un solo progetto.
scopo
Favorire l'internazionalizzazione delle imprese artigiane, attraverso un intervento che faciliti il superamento delle difficoltà sui mercati esteri, stimolando processi di aggregazione dell'imprenditoria artigiana a livello nazionale.
risorse finanziare
Stanziamento di 10 milioni di euro di cui alla legge n. 350/2003, commi 82 e 83, ad incremento del Fondo contributi gestito da Artigiancassa. Tale stanziamento è suddiviso nel seguente modo:
a) euro 9.500.000 alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, ripartiti secondo i criteri di cui all'allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2004, n. 68), da destinare ai progetti presentati da aggregazioni monoregionali di imprese artigiane;
b) euro 500.000 al Ministero del Commercio Internazionale, da destinare al cofinanziamento dei progetti presentati da aggregazioni interregionali di imprese artigiane.
iniziative ammissibili
Progetti di promozione all'estero di prodotti o servizi delle imprese artigiane facenti parte delle aggregazioni, riguardanti al massimo due Paesi della stessa area geoeconomica non appartenenti alla Unione Europea.
I progetti - alla cui realizzazione devono partecipare tutte le aziende proponenti - devono illustrare in maniera chiara l'obiettivo promozionale (es.: apertura di un nuovo mercato, azioni preliminari per investimenti produttivi, ricerca di partner commerciali, miglioramento di servizi logistici).
iniziative ammissibili
A titolo indicativo, si elencano di seguito alcune tipologie di progetti di promozione all'estero di prodotti o servizi delle imprese artigiane:
a) campagne di promozione all'estero (partecipazione afiere e mostre, attività collaterali alle presenze fieristiche, azioni di comunicazione sul mercato, seminari, incontri bilaterali tra operatori);
b) missioni commerciali settoriali;
c) azioni pubblicitarie e di relazioni pubbliche intese a diffondere la conoscenza dei prodotti e/o dei marchi;
d) conferenze di commercializzazione nel territorio in cui hanno sede i raggruppamenti, i distretti o le filiere beneficiari, destinate ad operatori esteri;
e) studi e consulenze finalizzati alla messa in rete delle imprese proponenti, per una loro migliore promozione nei mercati esteri;
f) studi di fattibilità per investimenti commerciali o produttivi all'estero in show room, centri servizi, centri di assistenza tecnica, franchising, joint ventures;
g) analisi per l'innovazione dei processi produttivi, distributivi e logistici, in funzione della domanda internazionale;
h) formazione delle imprese artigiane in materia di marketing internazionale.
I progetti devono essere completati entro un anno dalla data di comunicazione dell'ammissione alle agevolazioni.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese riconducibili alle seguenti tipologie:
- affitto di aree e allestimenti di fiere all’estero;
- materiale pubblicitario, cataloghi, brochure, inserzioni, in lingua inglese e nella lingua veicolare del luogo dell’iniziativa di pubblicità;
- trasporto merci da esporre e spese assicurative;
- affitto di locali all’estero per workshop, seminari, dimostrazioni;
- affitto di locali in Italia e spese collegate per conferenze di commercializzazione o corsi di formazione;
- docenze formative;
- interpretariato e traduzioni;
- attività di consulenza professionale (allestimenti, studi di fattibilità, programmi di innovazione organizzativa, secondo i parametri comunitari – senior e junior).
Sono escluse le spese non direttamente funzionali allo studio e, in particolare: spese per strutture stabili (affitti, utenze);
Intervento agevolativo
Contributo nella misura massima del 50% del costo complessivo del progetto e, comunque, per un importo non superiore ad 80.000 euro, elevabile a 100.000 euro nel caso di domanda presentata da almeno 5 imprese (sono fatti salvi i casi di disponibilità regionale o provinciale inferiore a tale importo massimo).
In caso di ammissione al finanziamento, i soggetti beneficiari s'impegnano a rispettare la regola comunitaria del de minimis.
Il rimborso si basa su modello rateale.
documentazione a supporto
Decreto del 03-08-2007
Bando e Allegati
Sportelli
documentazione PER RICHIESTA CONTRIBUTI
Istruzioni Operative
Modulo Richiesta Anticipazione (All. A)
Modulo Richiesta Erogazione (All. B)
Polizza Fideiussoria