Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto da Unicredit Mediocredito Centrale quale mandatario (oggi MCC Gruppo Poste Italiane) e da Artigiancassa, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, Mediocredito Italiano e MPS Capital Services Banca per le Imprese quali mandanti, si è aggiudicato in via definitiva la gara per l’affidamento della durata di nove anni della gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Il contratto di affidamento del servizio sarà stipulato nei termini previsti dall’art. 11, commi 9 e 10 del D. Lgs. 163/2006.
Il Fondo, istituito dall’articolo 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre 1996 n. 662, è lo strumento finanziario che il Ministero dello Sviluppo Economico utilizza per sostenere lo sviluppo delle PMI italiane, concedendo una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche anche per investimenti all’estero.
L’impresa che necessiti di un finanziamento finalizzato all’attività di impresa può chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica. L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la Banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.
In alternativa, l’impresa può attivare la cosiddetta “Controgaranzia” rivolgendosi ad un Confidi o ad altro fondo di garanzia che provvederanno ad inviare la domanda di controgaranzia al Fondo.
Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia l’impresa quindi non ha un contributo in denaro ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che interviene fino al 60 (o all’80% in alcuni casi) del finanziamento richiesto, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.
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